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Peignée Verticale - Grand Chambéry Alpes Tourisme

L'ho provato per voi Il Museo Savoisiano Chambéry

L’ho provato per voi!

Il Musée Savoisien, il museo dipartimentale di storia e culture della Savoia, ha riaperto le porte al pubblico proprio poche settimane fa, dopo otto anni di chiusura per importanti lavori di ristrutturazione. Situato a Chambéry in un antico convento francescano, il museo è stato aperto al pubblico come tale già nel 1913, vantando quindi una lunga storia come luogo di memoria e di trasmissione culturale.

Scoprire
un museo
nel cuore di Chambéry

Si accede al Musée Savoisien da Place Métropole (vedi sulla mappa), circondata da altre due attrazioni imperdibili del patrimonio di Chambéry: la maestosa cattedrale di Saint-François-de-Sales e… un pub, diventato anch’esso una vera e propria istituzione locale.

Fin dall’ingresso, l’ampio atrio accoglie i visitatori stuzzicandone l’appetito culturale: il modello dell’edificio, il negozio di souvenir e lo spazio informativo invitano a prolungare la visita. E c’è una buona notizia: l’ingresso è gratuito! Una bella occasione per fermarsi, anche per chi ha poco tempo a disposizione o non sempre osa varcare le porte di un museo.

Un’altra particolarità: alcuni oggetti esposti vengono sostituiti regolarmente. Una necessità per preservare questi fragili reperti dalla luce, ma anche un modo per offrire al pubblico un’esperienza sempre nuova. Qui, ogni visita riserva quindi nuove scoperte.

Viaggiare
attraverso
la storia della Savoia

La visita inizia con una monumentale scalinata in pietra — oppure con un ascensore, per maggiore comodità. Fin dalle prime sale, si scopre un percorso espositivo moderno e originale, che si discosta dal semplice filo cronologico per proporre un viaggio tematico attraverso la storia della Savoia.

Le collezioni si articolano in sei grandi temi:

  • Potere e territori,
  • Popolazioni e movimenti,
  • Risorse e alimentazione,
  • Abitazione,
  • Fede,
  • Vestirsi.

Questo approccio permette di attraversare le epoche in modo diverso: una stessa vetrina può affiancare una forma per formaggio medievale a uno stampo contemporaneo, oppure mettere a confronto abiti tradizionali e abbigliamento sportivo tecnico. Il passato dialoga così con il presente in un approccio vivace e accessibile.

Il museo ospita anche uno spazio dedicato alle mostre temporanee e una sala che mette in luce un’opera eccezionale: gli affreschi del castello della Rive a Cruet (XIII secolo), racconto profano di avventure ricche di colore.

L’allestimento in legno chiaro crea un’atmosfera accogliente, elegante e al tempo stesso fedele all’identità della regione.

Quando 8 anni
di chiusura
diventano
1000 anni di storia

Otto anni di chiusura non sono un lungo letargo: il Museo Savoisiano ha vissuto una vera e propria metamorfosi. Prima dei lavori, gli scavi archeologici hanno portato alla luce numerosi oggetti oggi esposti e hanno rivelato nuovi aspetti della storia di questo edificio del XIII secolo.

Durante questo periodo, anche le collezioni si sono arricchite: nuove acquisizioni, donazioni e recenti scoperte archeologiche. Chi conosceva il museo prima della chiusura rimarrà sorpreso dalla portata delle novità presentate.

Anche l’allestimento è stato completamente rinnovato: 2 ore e mezza di filmati, dispositivi interattivi, oggetti e modellini da maneggiare. Tutto è pensato per rendere la visita vivace e divertente, in particolare per le famiglie.
Ai bambini è riservato un libretto di visita dedicato (6-11 anni) e percorsi adattati alla loro età (0-6 anni e 7-11 anni). Insomma, tutto ciò che serve per coniugare cultura e divertimento in famiglia!

La mia top 5
del Museo Savoisiano

  • Il programma di visite guidate, adatte a tutte le età,
  • Gli ampi spazi luminosi resi disponibili dai lavori di ristrutturazione,
  • Lo spazio dedicato alle mostre temporanee, per scoprire regolarmente novità,
  • I modelli delle abitazioni tipiche della regione e le ricostruzioni degli interni caratteristici della Savoia (vi lascio scoprire quali);
  • Il museo è un antico convento, che ha conservato il suo chiostro francescano, un luogo tranquillo e zen.
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