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Louis Garnier Photography - Grand Chambéry Alpes Tourisme

La Fontana degli Elefanti

È impossibile visitare Chambéry senza ammirare i suoi famosi elefanti. Monumento simbolo della città dal 1838, la Fontana degli Elefanti incuriosisce tanto quanto diverte. Tra storia savoiarda, aneddoti locali e dettagli scolpiti, è una delle attrazioni imperdibili del centro storico.

Gli elefanti  Simbolo imprescindibile di Chambéry

Situata nel cuore della città da quasi due secoli, la Fontana degli Elefanti è diventata il vero simbolo di Chambéry. Situata all’ingresso del centro storico, accoglie abitanti e visitatori con i suoi quattro imponenti elefanti indiani riuniti attorno a un’alta colonna scolpita.

Visibile dai grandi viali del centro città, il monumento rappresenta spesso il primo contatto con Chambéry. Gli abitanti di Chambéry vi si danno appuntamento, i visitatori la fotografano da ogni angolazione e le terrazze circostanti traggono vantaggio dal suo scenario unico. Molto più di una semplice fontana, essa racconta una parte della storia della Savoia e del legame particolare tra Chambéry e il generale de Boigne.

C’è chi ama credere che l’elefante sia diventato il simbolo di Chambéry in omaggio ad Annibale e ai suoi elefanti da guerra, che avrebbero attraversato le Alpi nel 218 a.C. Una bella leggenda, ma falsa. Basta un dettaglio per confermarlo: osservate le loro orecchie. Piccole e arrotondate, sono caratteristiche dell’elefante asiatico, e non dell’elefante africano che Annibale utilizzava nelle sue campagne militari.

Una fontana monumentale dal 1838

La Fontana degli Elefanti fu inaugurata il 10 dicembre 1838 in onore di Benoît de Boigne, grande benefattore di Chambéry.

Realizzata dallo scultore di Grenoble Pierre-Victor Sappey, l’opera colpisce per le sue dimensioni: quasi 18 metri di altezza per diverse tonnellate di pietra, bronzo e ghisa.

La colonna centrale ricorda il tronco di una palma, un richiamo ai viaggi del generale de Boigne in India. In cima, la sua statua domina la piazza, mentre alla base quattro elefanti si ergono attorno al monumento.

Le loro proboscidi fungono infatti da getti d’acqua, dando vita alla fontana sin dalla sua creazione.

Chi era il generale de Boigne?

Nato a Chambéry nel 1751, Benoît de Boigne condusse una vita degna di un romanzo d’avventura. Militare, esploratore e uomo d’affari, viaggiò attraverso l’Europa e l’Oriente prima di fare fortuna in India.

Dopo aver prestato servizio in diversi eserciti, diventa uno dei principali comandanti militari dell’India settentrionale al servizio dei Marathi. Il suo successo gli permette poi di tornare a Chambéry con un’immensa fortuna.

Molto legato alla sua città natale, finanziò diversi grandi progetti urbani, tra cui la famosa rue de Boigne. Alla sua morte, nel 1830, Chambéry decise di rendergli omaggio con questo spettacolare monumento, diventato oggi il simbolo della città.

Perché gli abitanti di Chambéry si parla dei “4 senza pantaloni”?

È probabilmente l’aneddoto più famoso di Chambéry.
Osservando attentamente la fontana, si nota che i quattro elefanti sono raffigurati solo di fronte. I loro corpi sono collegati alla colonna centrale e quindi la parte posteriore non è mai visibile.
Ben presto, gli abitanti hanno dato al monumento un soprannome ormai leggendario: «i 4 senza sedere». Con umorismo e autoironia, questa espressione fa ormai parte del patrimonio di Chambéry tanto quanto il monumento stesso. È quasi impossibile visitare Chambéry senza sentire raccontare questo aneddoto durante una visita guidata o una conversazione in terrazza.

 Un'opera ricca di simboli e dettagli

La Fontana degli Elefanti non manca certo di sorprese. Più la si osserva, più i dettagli vengono alla luce.

Gli elefanti, realizzati in ghisa, simboleggiano le campagne indiane del generale de Boigne. La colonna centrale ricorda una palma orientale, mentre diverse iscrizioni rendono omaggio alla sua carriera e alla sua generosità nei confronti di Chambéry.

Di giorno come di notte, l’atmosfera cambia completamente. Sotto le luci notturne, gli elefanti assumono una dimensione diversa.

 Un restauro spettacolare

Tra il 2013 e il 2015, la Fontana degli Elefanti è stata sottoposta a un importante intervento di restauro. Per diversi mesi, gli elefanti hanno eccezionalmente lasciato la piazza per essere restaurati.

Un evento che incuriosisce e diverte al tempo stesso gli abitanti di Chambéry: per la prima volta dopo molto tempo, è possibile scoprire… il retro dei famosi «4 senza pantaloni».
Questo restauro permette al monumento di ritrovare tutto il suo splendore e di preservare uno dei simboli principali del patrimonio di Chambéry.

Ascolta la storia degli elefanti

Per scoprire in modo diverso gli aneddoti, la storia del monumento e i segreti del generale de Boigne, il podcast “Chambéry Cimes” dedica un episodio alla Fontana degli Elefanti e alla statua della Sasson.
Un formato ideale per esplorare il patrimonio di Chambéry attraverso racconti e storie sorprendenti.

L'histoire de la fontaine des Eléphants - Chambéry Montagnes ✨
L'histoire de la fontaine des Eléphants - Chambéry Montagnes ✨

4 modi per (ri)scoprire gli elefanti

Ripartire con un  un elefante in tasca

Un portachiavi, un peluche, una cartolina… La Ruche Boutik’, il negozio dell’Ufficio del Turismo, si trova a due passi dalla fontana e offre un’ampia selezione di souvenir nei colori dei famosi “4 sans cul”. L’ideale per portare a casa un souvenir di dimensioni… un po’ più ragionevoli!

Domande frequenti… e risposte davvero utili